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Brescia e Virtus rispondono a Milano. Venezia torna a sorridere

Gazzetta

La domenica che apre il girone di ritorno di Serie A, vede le vittorie di Brescia a Cantù (71-76) e Bologna (88-77) in casa che Treviso. Le V-Nere e la Germani rispondono a Milano, vittoriosa a Tortona e continuano la loro corsa di testa. Difficile la situazione dell’Acqua San Bernardo e della Nutribullet in graduatoria, anche alla luce del colpo di Reggio Emilia, vittoriosa a Udine (85-90), grazie a uno straordinario Barford. Vince anche Venezia con Varese (94-106) e si riscatta dopo il ko con la Virtus della scorsa settimana. Napoli passa a Sassari (78-84), grazie a 19 punti di Mitrou-Long. 

Quarta vittoria consecutiva in campionato per Bologna che indirizza la partita già nel primo tempo. Decisiva la continuità di Alston per le V-Nere (18 punti). Quarto ko nelle ultime cinque per i trevigiani. Nel corso del match, Ivanovic regala anche l’esordio a Francesco Ferrari, recentemente arrivato da Cividale. La Virtus approccia la partita determinata a chiudere nel minor tempo possibile la pratica Nutribullet. Gli uomini di Ivanovic muovono bene il pallone, consentendo a Alston di trovare continuità dall’arco (11 punti, 3/6 al 20’ dall’arco). La difesa consente alle V-Nere di correre in contropiede trovando il primo strappo a ridosso del 10’, dopo un canestro di Niang che vale il 21-10. Si mette in partita anche Morgan, che trova continuità dall’arco (contrariamente ai suoi avversari, che chiudono a 2/15 al 20’). Bologna continua a giocare con fluidità e trova anche il massimo vantaggio sul +18, dopo una combinazione tra Edwards e Morgan (45-27 al 18’). La Virtus continua a gestire la partita, con i canestri dalla distanza di Edwards e Pajola e le giocate di atletismo di Alston e Diouf e Jallow, toccano il 64-38 al 26’. Treviso prova a rispondere con Macura, Pinkins e soprattutto Torresani, che segna in penetrazione e da 3 e con la sua energia riporta i suoi a -10 (77-67 al 35’). La Nutribullet arriva anche a -7, dopo un contropiede, chiuso da Macura (81-74 al 37’). Edwards e una serie di canestri di Diouf, in lunetta e vicino a canestro, consegnano saldamente la gara nelle mani di Bologna.

Virtus: Alston 18, Diouf 17, Edwards 14

Treviso: Macura 26, Pinkins 16, Torresani 13

  Non si ferma la crisi di Cantù, che cade per la nona volta di fila in Serie A. Il dodicesimo ko per gli uomini di Brienza arriva dopo una gara punto a punto, decisa nel finale. Gli uomini decisivi di Cotelli (Della Valle e Burnell su tutti) non sbagliano nel momento che ha deciso la gara. I brianzoli invece pagano alcune scelte sbagliate di Chiozza nel momento clou. Terza vittoria nelle ultime quattro per la Leonessa. Dopo un primo tempo equilibrato, caratterizzato da diversi parziali, la gara si decide nella ripresa. Brescia trova risorse dalla panchina all’inizio del quarto periodo, chiude bene l’area, grazie ai suoi cambi difensivi e attacca muovendo bene la palla. Cantù però non molla, pur avendo perso per falli De Nicolao può contare sulle iniziative personali di Chiozza e Green e resta in scia (61-62 al 34’). Il finale è decisivo, la Germani soffre la fisicità di Sneed e Moraschini, abili nel giocare spalle a canestro e a tagliare senza la palla. Negli ultimi minuti parte una raffica di triple che regala il vantaggio a Brescia. A Della Valle risponde Sneed, ma poi Rivers regala il 69-70 al 38’ alla Leonessa. Sneed sbaglia la tripla del nuovo sorpasso, mentre Della Valle non trema in lunetta (69-72 a 16’’ dalla fine). Green, in penetrazione fa -1 (71-72 a 11’’ dal termine), ma il già citato numero 8 bresciano fa di nuovo 2/2 (71-74). L’Acqua San Bernardo tira due volte per pareggiare ma sbaglia entrambe le triple. Burnell sigilla la vittoria bresciana a cronometro fermo. Gli uomini di Brienza perdono ancora.

Cantù: Green 16, Chiozza 15, Sneed 10

Brescia: Della Valle 17, Burnell 15, Ivanovic 11

 L'ultima settimana della Reyer è stata un giro sulle montagne russe: dopo il k.o. con la Virtus dilapidando un vantaggio di 19 punti, oggi gli uomini di Spahija salgono sul carro opposto, quello di chi la rimonta la compie. A Masnago, infatti, gli orogranata recuperano 19 lunghezze di svantaggio contro Varese in un match ad altissima intensità, che a metà 3º quarto sembrava indirizzato verso i lombardi. All'inizio, però, a regnare è l'equilibrio (23-24 all'8'), ma nel momento in cui la Reyer prende un minimo di vantaggio (29-37 al 13') si scatena l'Openjobmetis: difesa intensissima, transizione ed un pazzesco Alviti (20 punti all'intervallo con 6/7 da 3) valgono un parziale di 17-4 per il +10 all'intervallo (59-49). La squadra di Kastritis rientra in campo con lo stesso fuoco, arriva a toccare il +19 (70-51 al 23'), ma s'inceppa. Venezia risponde dominando in area (18 rimbalzi offensivi) con la fisicità di Horton, andando in lunetta (22 contro gli 8 degli avversari) e trova ritmo da 3 con Cole, Wiltjer e soprattutto Valentine: il risultato è un incredibile parziale di 4-29, che vale il 77-84 a 10' dalla fine. Per Varese la mazzata è tremenda: gli uomini di Kastritis non ne hanno più per fermare l'attacco della Reyer, che chiude con 5 giocatori in doppia cifra e gestisce senza problemi il finale.

Varese: Alviti 22, Renfro 20, Stewart 16

Venezia: Horton 20, Valentine 19, Cole 18

 Al Palaserradimignini va in scena una partita equilibrata dall’inizio alla fine, con Napoli che riesce a prevalere su Sassari nel finale e torna a vincere dopo due sconfitte consecutive. Nel clima di festa del pre partita, con lo speaker della Dinamo che annuncia Polonara come “tredicesimo uomo” a disposizione di Mrsic, nessuna delle due squadre riesce mai a prendere il controllo del match: si va avanti a suon di sorpassi e botta e risposta, con la Guerri più efficace al tiro (5/11 da 3 nella prima frazione contro il 3/12 dei sardi), ma più imprecisi nella gestione della palla (7 perse), e che riesce a chiudere sul +2 all’intervallo (37-39). La situazione non cambia nella ripresa, ma alla fine del 3º quarto Napoli mette a segno il primo allungo della partita (54-61 al 29’), grazie alle giocate dei due uomini copertina di giornata, ovvero Mitrou-Long e El-Amin. Sassari non molla grazie a Thomas, Mezzanotte e Buie, ma a 3’ dalla fine una tripla di Flagg vale il +10 (70-80): sembra finita, ma due triple di Visconti e Buie riportano la Dinamo a -4. Da lì, entrambe le squadre mettono in fila diversi errori, tra tiri sbagliati e palle perse, e risultano decisivi 4 punti di Mitrou-Long nell’ultimo minuto.

Sassari: Thomas 15, Mezzanotte 13, Buie 11

Napoli: Mitrou-Long 19, El-Amin 18, Flagg 16

Colpo salvezza per Priftis che passa a Udine grazie a uno straordinario Barford. Udine paga gli errori del finale di gara e perde per la seconda volta nelle ultime 3 uscite. Dopo una partenza equilibrata, Udine accende il Carnera con una serie di triple di Calzavara, Dawkins e Da Ros, che permettono all’Old Wild West di capitalizzare la grande intensità difensiva e l’ottima presenza a rimbalzo (13 sotto il suo canestro al 20’). Il break che ne consegue è di 16-2 (41-29’ al 17’). Gli ospiti rispondono muovendo bene la palla e chiudendo l’area. Nella ripresa i reggiani cominciano meglio e con un parziale di 11-2, grazie al solito Barford e alle triple di Woldetensae e Thor ritrovano il vantaggio (48-49 al 22’). Gli ospiti continuano a spingere giocando con intensità, segnano in avvicinamento e dall’arco e toccano anche il +10 (54-64 al 28’), dopo un gioco da 3 punti di Brown. L’Apu ritrova fluidità dai 6,75 e con i canestri di Christon, Calzavara e Ikangi e si riavvicina. Il match diventa punto a punto e si decide nel finale. Brown, prima con un layup e poi in allontanamento fa 71-75 al 36’, ma Udine reagisce ancora e con due triple di Alibegovic e un gioco da 3 punti di Mekowulu vola sul +5 (82-77 al 37’). Brown e Caupain riportano avanti gli emiliani (84-86 al 39’). L’Apu paga una stoppata, subita da Calzavara e una palla persa di Ikangi. Barford da 3 chiude il match.

Udine: Mekowulu 17, Calzavara 15, Christon 13

Reggio Emilia: Barford 26, Caupain 23, Brown 13