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Fuori casa ritmo da Serie A, al Manuzzi molto male: Cesena, chi sei veramente?

Gazzetta

Se il Cesena da qua a fine anno le giocasse tutte fuori casa, a maggio festeggerebbe l’approdo in Serie A. Parliamo di una provocazione, certo, ma i dati sono lì a dimostrarlo: nella lunga corsa verso i playoff i bianconeri sono al momento quinti e se devono prendersela con qualche spreco hanno da fare i conti con i punti persi nelle gare a chilometro zero. Perché fra le mura amiche hanno un rendimento da metà classifica, mentre quando salgono sul pullman si trasformano: solo il Frosinone ha fatto meglio del Cesena in trasferta.

In casa il Cesena non vince dal 13 dicembre, dalla pazza rimonta col Mantova. Poi un pari (con la Juve Stabia) e due rovesci inattesi (con Empoli e Bari). Eppure i bianconeri difendono il quinto posto a quota 34, forti soprattutto di quanto combinano lontano dalla Romagna: addirittura 19 punti in trasferta in 11 gare giocate, un rendimento da secondo posto alle spalle del solo Frosinone (22 in 11 gare). Fuori casa il Cesena vale già la Serie A e lo ha dimostrato in più occasioni: è reduce del resto da una bella vittoria in rimonta contro la Reggiana e si è tolto lo sfizio di violare diversi fortini non banali, dall’Adriatico di Pescara a Marassi, fino ai campi di Sudtirol e Spezia. Se smetteranno di travestirsi in continuazione da Mr Hyde, i bianconeri di Mignani potrebbero regalarsi un girone di ritorno da protagonisti. Con un Cesena formato trasferta tutti i sogni valgono: provate a indovinare l’unica squadra con cui il Venezia ha perso quei famosi tre punti in casa…

Un paradosso che difficilmente farà dormire mister Mignani. Il Cesena quando scende in campo all’Orogel Stadium spesso finisce col costruirsi un castello di rimpianti. Lo racconta l’ultima sfida col Bari: i biancorossi (a secco di vittorie da quasi tre mesi) hanno portato a casa la piena posta con 6 tiri totali, contro i 16 dei romagnoli. A cui è rimasta solo l’amarezza di aver dominato senza aver fatto centro: “Io non ho parole” ha commentato un allibito Mignani a fine gara, “dico solo che la squadra per me ha fatto una grandissima partita, ha dominato, ha creato e commesso qualche errore. Non ho molto altro da dire”. Se non da constatare l’ennesimo spreco casalingo: fra le mura amiche il Cesena ha raccolto solo 15 punti in 11 gare, un rendimento da decimo posto in classifica al pari di Empoli, Sampdoria e Avellino. Cifre lontanissime da chi lotta per la Serie A: il Venezia in casa ha fatto quasi bottino pieno (27 punti su 30 disponibili), seguito dal Monza (26 su 33) e dal Palermo (24 su 33).