Un primo tempo bloccato, poi una ripresa ricca di segnali positivi: il Milan di Allegri sorpassa di nuovo l’Inter in vetta alla classifica e per 48 ore potrà guardare tutti dall’alto.
Non era affatto scontato uscire dall’Unipol Domus con il bottino pieno, eppure il Milan non solo porta a casa i tre punti, ma lo fa con grande soddisfazione.
Il primo tempo è stato complicato: da una parte per un Cagliari combattivo, dall’altra per i troppi errori tecnici dei rossoneri di Massimiliano Allegri.
L’avvio di ripresa, però, ha mostrato perché questa squadra meriti di lottare fino alla fine per l’obiettivo più ambito: lo Scudetto, che manca ormai da quattro anni.
L'infortunio di agosto, poi un ruolo da protagonista nell’autunno, fino al nuovo stop che gli aveva tolto il sorriso all’inizio di dicembre contro il Torino.
La sua assenza contro Sassuolo e Napoli si è fatta sentire, mentre contro il Verona avevano brillato Nkunku e, come al solito, Pulisic. All’Unipol Domus, invece, è stato di nuovo Leao a prendere per mano i compagni.
Unico vero attaccante in campo, con Loftus-Cheek a supporto, ha sfruttato al massimo la prima e unica occasione da rete del match, per poi ‘surfare’ a suo modo ed uscire poco dopo l’ora di gioco per preservare la condizione fisica.
Come riportato da Opta, Leao è solo uno dei tre giocatori capace di siglare più di cinque goal nelle ultime sette stagioni di Serie A, ovvero dalla sua prima stagione in rossonero.
Ad un certo punto del match sembrava che in campo ci fossero tre giocatori con la maglia numero 14 rossonera.
In realtà era uno solo: Modric, che a 40 anni era ovunque. Perfetto in impostazione, sempre presente in fase difensiva e instancabile nel correre.
Nonostante il 2026 lo porterà a compiere 41 anni, l’ex Real Madrid resta un elemento imprescindibile per questo Milan. E se Allegri vorrà giocarsela fino in fondo, dovrà poter contare su un Modric sempre al massimo della forma, vero fattore decisivo della squadra.
Poco più di 20 minuti sul campo, nel giorno in cui il Milan ha ufficializzato il suo acquisto dal West Ham, e Fullkrug ha già dimostrato perché i rossoneri lo avevano bloccato a metà dicembre.
Il tedesco è l’attaccante che a questa squadra mancava: fisicità e lavoro sporco, un valore aggiunto per giocatori di fantasia come Pulisic e Leao, che - quando potranno giocare con continuità al suo fianco - beneficeranno di queste caratteristiche.
A testimonianza della prova positiva, anche Allegri si è detto soddisfatto dell’ingresso del classe 1993 contro il Cagliari:
"È entrato molto bene. È arrivato al Milan con entusiasmo e tanta voglia. Stasera sui colpi di testa e nel proteggere la palla ci è stato molto utile. È un giocatore molto bravo, non si scopre ora. È arrivato da poco ma si è subito inserito bene."
Iniziare come si era finito: con una vittoria. Il Milan ha ritrovato quella continuità di risultati che nella passata stagione sembrava irraggiungibile.
Come già accaduto una settimana fa, i rossoneri possono godersi per qualche ora la vetta della classifica, prima del nuovo controsorpasso dell’Inter, vittoriosa a Bergamo contro l’Atalanta.
I nerazzurri saranno ora chiamati a confermarsi a San Siro contro il Bologna, avversario che negli ultimi anni ha spesso creato non poche difficoltà.
La corsa allo Scudetto è ancora lunga, ma in casa Milan le idee sono chiare: nel 2026 l’obiettivo è riportare lo stendardo tricolore al centro del petto.