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Yildiz brilla e rassicura: "La Juve è una famiglia". Ma ora serve il rinnovo del contratto

Gazzetta

Kenan Yildiz ha esultato mimando una stella luminosa, esattamente quello che il dieci è diventato per la Juventus. La coreografia architettata da Khephren Thuram e Weston McKennie, registi dei simpatici festeggiamenti bianconeri dopo i gol, suona come un sms che va al di là del campo. Un po’ come dire: Kenan è il nostro supereroe, teniamocelo stretto. Se i compagni lo fanno capire a gesti, Luciano Spalletti lo dice senza tanti giri di parole: "Yildiz è un alieno e, anche quando prova a sbagliare per essere umano, resta un extraterrestre". Messaggio forte, ricevuto in tempo reale dalla società e anche dalla proprietà. John Elkann ha assistito allo show contro il Napoli e al gol del 2-0 del turco dalla tribuna d’onore dell’Allianz Stadium e si è unito agli applausi dei 41 mila tifosi bianconeri. 

Un po’ ala, un po’ trequartista e po’ falso nove. È un Yildiz sempre più totale e devastante e contro il Napoli lo ha confermato una volta di più. Prima le giocate visionarie con cui ha liberato la porta a Jonathan David e a Francisco Conceiçao e nella ripresa il bellissimo gol che ha chiuso in anticipo la supersfida contro la squadra di Antonio Conte. Kenan ha messo il timbro contro il Napoli tanto all’andata quanto al ritorno. La firma di ieri è pesante, in tutti i sensi. Consente alla Juventus di portarsi a meno uno dal Napoli e per il turco è la certificazione di una stagione super. Già, perché a fine gennaio il 20enne di Ratisbona ha già segnato più gol in Serie A (8) di tutto lo scorso anno (7). Yildiz è a quota 9 tra campionato e Champions (1), a un passo dalla doppia cifra. Più che un leader tecnico a giudicare da come prende per mano la squadra in campo e da come è coccolato dai compagni anche lontano dalla Continassa. "Yildiz è magico", ha spiegato nei giorni scorsi Khephren Thuram. Kenan mantiene il basso profilo, ma è legatissimo alla Juventus e al mondo bianconero. "Abbiamo disputato una gran partita insieme ai nostri tifosi, che hanno spinto tanto. Sono contento per il gol – ha spiegato Yildiz nel post gara tra Sky e Dazn - ma quel che conta è essere d’aiuto al gruppo. Mi sento a mio agio e in campo ci siamo divertiti, adesso riposiamoci e pensiamo al Monaco in Champions League. Alla Juve sto bene, siamo una famiglia". 

Musica per le orecchie del club, intenzionato a tornare grande grazie alla magia di Yildiz. Elkann, il nipote dell’Avvocato Agnelli, ha un debole per il genietto di Ratisbona e a inizio mese ha dato mandato all’ad Damien Comolli e al suo braccio destro Giorgio Chiellini di sbloccare la trattativa per il rinnovo con l’entourage del ragazzo per arrivare alla fumata bianca fino al 2030. La Juventus vuole blindare a tutti i costi il gioiellino ed è pronta ad andare incontro alle richieste di Yildiz: dalla costruzione di una squadra che torni a lottare per lo scudetto a uno stipendio intorno ai 6 milioni (come quello di David), in linea con il nuovo status del fantasista.