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Alcaraz risponde a Zverev: "Timeout medico deciso dal fisioterapista. La finale? Sono stanco..."

Gazzetta

Stanco ma felicissimo Carlos Alcaraz, al termine della battaglia in semifinale con Alexander Zverev, vinta in cinque set per la prima finale agli Australian Open. Ma come sta il numero uno del mondo, dopo l’infortunio in campo? Lo spagnolo ha ricostruito l’accaduto e rivendicato la piena regolarità dell’intervento medico. 

“È stato un match durissimo. All’inizio ho sentito qualcosa dopo aver girato intorno a un dritto: un fastidio all’adduttore destro – dice il sei volte vincitore slam -. Non pensavo fossero crampi, perché il resto delle gambe stava decentemente. Ho chiamato il fisioterapista per capire cosa stesse succedendo. È stato lui a decidere per il timeout medico. Poi ho ricevuto qualche intervento durante i cambi di campo, ho visto come stava la gamba sinistra e stava bene, non al massimo ma era ok. Ho fatto tutto questo nel rispetto delle regole”. Il dolore, ha aggiunto, “era iniziato un po’ prima e poi è aumentato nei giochi successivi”.

Sulle sue condizioni in vista della finale, Alcaraz non si nasconde: “Ovviamente sono stanco. Il mio corpo potrebbe stare meglio, ma è normale dopo cinque ore e mezza a quel livello – dice -. Ho fatto tutto il necessario per recuperare: bagno ghiacciato, compressione. Ora farò un trattamento con il fisioterapista e vedremo. Spero non sia nulla di serio, ma dopo una partita così i muscoli sono tesi: devo solo fare tutto il possibile per essere al meglio per la finale”. Una maratona di cinque ore e mezza all’Australian Open, ha definito la sua rimonta “una delle partite più impegnative” della carriera, al punto da collocarla in cima alle sue vittorie più belle. “Fisicamente ci siamo spinti al limite oggi. Il livello del quinto set era davvero, davvero alto. Sono felicissimo di aver vinto e di essere tornato. Metto questa partita al primo posto tra le migliori che abbia mai vinto”, ha dichiarato lo spagnolo.

Chiarito anche l’episodio che ha fatto discutere a inizio quarto set, quando le telecamere lo hanno ripreso mentre sembrava voler stringere la mano a Zverev. “Non c’è stato un solo secondo in cui ho pensato di ritirarmi”, ha assicurato Alcaraz. “Ho visto il video e i commenti, ma si trattava solo di chi dovesse passare per primo. Tutto qui”. Il murciano ha spiegato da dove nasce la sua incrollabile convinzione nei momenti più difficili. “Odio arrendermi. Quando ero più giovane, in alcune partite smettevo di lottare. Con la maturità ho capito che detesto quella sensazione. Ogni passo in più, ogni secondo in più di sofferenza, ogni secondo in più di lotta, ne vale sempre la pena. Ecco perché combatto fino all’ultima palla e credo sempre di potermi riprendere in ogni situazione”.