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Chi è Cissé e perché il Milan spende uno slot da extracomunitario per un difensore del 2008

Gazzetta

Un nuovo Malick è pronto a sbarcare a Milano. Fa anche lui il difensore ma non è tedesco. Il Milan ha ormai chiuso per El Hadj Malick Cissé, centrale di difesa che arriva direttamente dalla Be Sport Academy di Dakar, moderno centro di formazione che da qualche anno collabora anche con il Barcellona. L'idea è di fargli le visite mediche tra domani e sabato. Cissé è un 2008 su cui il Milan ha voluto investire 750mila euro (parte fissa) per consegnarlo a Oddo in Milan Futuro. Per Allegri, è presto. Cissé arriva dal Senegal e al Milan sarà il primo dei due extracomunitari tesserabili in questa sessione di mercato. La domanda, qui, si fa da sola: perché spendere uno slot per un giocatore di prospettiva? 

Partiamo dalle regole. Ogni club di Serie A può tesserare al massimo due giocatori extracomunitari provenienti dall’estero per stagione. Con l’acquisto di Cissé, il Milan utilizza uno dei due slot disponibili e ne mantiene ancora uno libero. Qualora volesse mettere sotto contratto un secondo extracomunitario nella stessa stagione, il Diavolo dovrebbe liberare un posto, cedendo o mandando in prestito all’estero un extracomunitario già tesserato. In assenza di slot liberi, il visto di lavoro non può essere rilasciato. Il difensore senegalese è stato acquistato nell’ottica di un progetto a medio-lungo termine, con Allegri che seguirà il suo percorso con attenzione, come già fatto ad agosto con Balentien (2006), arrivato a debuttare a Lecce. Il Milan insomma investe sui giovani, con programmazione, in una fase in cui la liquidità è limitata e le priorità sono altre, a partire dal rinnovo di Maignan. L’operazione Cissé si spiega anche con questa logica: un investimento mirato per provare a trasformarlo, nel tempo, in una pepita d’oro per il futuro.

Cissé è un centrale con doti fisiche (1.85), dotato di buona tecnica di base, che in Milan Futuro probabilmente finirà per prendere il posto lasciato da Matteo Duțu, trasferitosi alla Dinamo Bucarest. Il Milan lo ha visto giocare con il Senegal Under 17 all’ultimo Mondiale di categoria e ha gradito: Cissé si è messo in mostra anche dal dischetto, segnando uno dei rigori nel 5-0 contro gli Emirati Arabi. Segni particolari? Indossa il polsino bianco alla Benzema ed è molto legato alla religione: “Thanks God” ("Grazie Dio") ha scritto nella bio di Instagram. Fuori dal campo segue con passione anche i combattimenti tradizionali senegalesi, le celebri lotte a mani nude in cui l’obiettivo è far cadere l’avversario a terra. A Milanello, però, dovrà imparare a lottare in un altro modo: con i piedi.