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Trubin nell’area del Real Madrid, il momento di ‘terrore’ per Guardiola: “Ma dove va?”

GOAL

Il tecnico del Manchester City, Pep Guardiola, ha ammesso di aver vissuto con una particolare trepidazione gli ultimi istanti di Benfica-Real Madrid.

La Champions League 2025/2026 deve ancora entrare nella sua fase più calda, quella nella quale si giocheranno le partite ad eliminazione diretta, tuttavia ha già regalato momenti incredibili.

Tra tutti, il più memorabile in assoluto resta forse il goal siglato da Trubin contro il Real Madrid, che ha consentito al Benfica di staccare il pass per i playoff per il rotto della cuffia e grazie ad una differenza reti migliore (di un goal appunto) rispetto a quella del Marsiglia.

Il portiere ucraino ha vissuto così uno dei momenti più alti della sua carriera, il tutto mentre a Manchester c’era un allenatore che lo stava seguendo con pascolare attenzione (e trepidazione): Pep Guardiola.

“MA DOVE VA?”

Il tecnico del Manchester City, Pep Guardiola, ha ammesso di aver assistito con non poca preoccupazione all’avvicinamento di Trubin all’area di rigore del Real Madrid.

“Il Real Madrid avrebbe potuto segnare e noi saremmo finiti fuori dalla prime otto. Eravamo tutti lì e non sapevamo che il Benfica avesse bisogno di un altro goal per qualificarsi, quindi quando Trubin è partito ho detto ‘Dove vai? Se il Real pareggia siamo fuori”.

“BUONA STRATEGIA QUELLA DI MOURINHO”

Alla fine il goal di Trubin ha aiutato anche il Manchester City che così ha blindato il suo posto tra le prime otto nella classifica della ‘Fase Campionato’.

“Devo dire che quella di Mourinho di segnare il quarto goal è stata una buona strategia, ha fatto bene. Se gli invierò un messaggio di ringraziamento? Sì, certo”.

“LA CHAMPIONS LEAGUE E’ CAMBIATA”

“Quando ho iniziato sedici o diciassette anni fa, la Champions League era un altro tipo di competizione. Oggi giocare contro ogni squadra è davvero tosta”.

“CONTENTO DI NON FARE I PLAYOFF”

“Per noi arrivare tra le prime otto era l’obiettivo primario, visto quanto equilibrio c’è. Sono contento di non fare i playoff e spero che potremo arrivare a marzo nelle condizioni migliori”.