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Tutti i punti portati da Maignan al Milan: perché il rinnovo del portiere è così importante per i rossoneri

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Strepitoso a Como, il francese è inevitabilmente trattato come una priorità assoluta in sede contrattuale. Allegri: "Ci ha tenuto in piedi". E ora la società spera in un finale felice.

Come un'ombra gigantesca, come un dominatore. Sul Sinigaglia si è stagliata la figura del re di Como-Milan. Che per alcuni è stato Adrien Rabiot, autore della doppietta decisiva, ma per molti altri porta il nome e il cognome di Mike Maignan.

Il portiere francese ha estratto dal cilindro l'ennesima prestazione super di una stagione anch'essa super. Con una serie di parate dal difficile al sensazionale si è guadagnato la palma di migliore in campo ex aequo con il connazionale. Uno ha determinato il risultato in un'area, l'altro nell'area opposta.

Perché il Maignan versione 2025/2026 è così: super, appunto. Anche se ha il contratto in scadenza. Anche se a giugno, al netto di una trattativa che nelle ultime settimane è decollata nel modo giusto, potrebbe ancora cambiare aria a zero. Quando in pochi se lo sarebbero attesi, Mike è tornato Magic per davvero.

SENSAZIONALE

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Poche storie: senza Maignan, questa partita il Milan non l'avrebbe vinta. Palese. Nel primo tempo il Como è passato in vantaggio con un colpo di testa ravvicinato di Kempf e solo gli interventi in serie dell'ex portiere del Lille hanno evitato un'imbarcata.

Maignan si è proteso in volo su Nico Paz, ha estratto dal repertorio un intervento strepitoso su Da Cunha, ha chiuso la porta a Douvikas, si è ripetuto all'inizio della ripresa sempre su Paz. In almeno quattro occasioni ha fatto il drago.

Poi sì, è finita 1-3. "Risultatismo, come piace a voi", per dirla alla Fabregas (a DAZN dopo la partita). E sì, la doppietta da tre punti l'ha messa a segno Rabiot. Ma solo Maignan ha reso possibile la costruzione dell'impresa. E non è certo la prima volta.

TUTTI I PUNTI PORTATI DA MAIGNAN

La verità è che Maignan è super dall'inizio della stagione. In estate doveva andare via, senza le coppe la cessione sembrava una questione di tempo, il Chelsea è andato a tanto così dal portarlo via a Milano e fare di lui un nuovo blue. Ma non è successo.

Maignan, da quel momento, ha pensato solo al campo. Senza farsi influenzare dalla questione contrattuale costantemente in sospeso e dal fatto di essere potenzialmente entrato nell'ultimo anno al Milan, con tutti i dubbi possibili su un futuro che si sarebbe potuto snodare in egual misura dentro o fuori San Siro.

Tanti, tantissimi i punti portati da Maignan al Milan. Il calcio di rigore parato al romanista Dybala. Quello respinto a Calhanoglu nel derby. Ma anche il clamoroso volo sul laziale Gila dopo pochi minuti dall'inizio della sfida di fine novembre: un miracolo vero e proprio. Senza dimenticare l'uscita fulminea su Kean, pochi giorni fa: si era in pieno recupero, segnando la Fiorentina avrebbe vinto la partita.

Una decina di punti, forse anche di più, recupero col Como compreso: questo è il bottino che Maignan da solo ha regalato al Milan. Che senza di lui, ça va sans dire, stazionerebbe un pochino più in basso in classifica. Il che non è mica un delitto, beninteso: un portiere è lì per parare, e se è bravissimo come Mike, meglio ancora.

ALLEGRI: "CI HA TENUTO IN PIEDI"

Nello spogliatoio del Milan, la stima nei confronti di Maignan è totale. Portiere, capitano, leader: quasi cinque anni dopo l'arrivo dal Lille per sostituire il partente Donnarumma, il francese è diventato una sorta di totem. E certe imprecisioni del passato - anche dello scorso campionato - sembrano già un lontano ricordo di fronte a un presente scintillante.

"Ci ha tenuto in piedi", ha ammesso candidamente Massimiliano Allegri dopo la partita, parlando a DAZN. E questo è sotto gli occhi di tutti. E a Sky, ancora più chiaro: "Se ci sono giocatori che costano 100 milioni e giocatori che costano un milione c’è un motivo".

Adrien Rabiot, l'altro che ha deciso Como-Milan, ha detto di lui che è "un grande capitano e un uomo meraviglioso". Tralasciando il fatto che spesso para anche l'imparabile: anche questo è sotto gli occhi di tutti, forse troppo banale per essere menzionato.

La parata decisiva di Maignan a Como?"Direi quella su Da Cunha", ha detto il portiere a DAZN. Ed è difficile non essere d'accordo con lui.

LA QUESTIONE CONTRATTUALE

Dopo la gara, sempre a DAZN, hanno chiesto a Maignan quanta voglia abbia di Milan. Lui non ha risposto, ma accanto a lui c'era proprio Rabiot, che ha dato vita a un siparietto simpatico: "Tanta voglia"

In effetti sembra che si stia andando proprio in questa direzione. L'andazzo è chiaro ormai da diversi giorni: le parti si sono avvicinate quasi del tutto, il calciatore pare essersi convinto del progetto del club prima ancora che della questione economica e l'ottimismo nell'ambiente milanista è totale.

Maignan, insomma, dovrebbe rinnovare con il Milan per le prossime stagioni. Sarà un rinnovo lungo, fino al 2030. E sarà un rinnovo sospirato. Perché di un portiere che ti regala così tanti punti non si può fare a meno volentieri. Il classico "giocatore da 100 milioni", per dirla alla Allegri, che si prepara a diventare una sorta di acquisto a zero. E che acquisto.