È stata presentata a Roma, nell’Aula dei Gruppi Parlamentari, la terza edizione della Coppa Italia delle Regioni 2026, promossa dalla Lega del Ciclismo Professionistico del presidente Roberto Pella, in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, guidata da Massimiliano Fedriga. Ad aprire l’incontro il Presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana, grande appassionato di ciclismo e de “l’impegno e del sacrificio dei ciclisti, per me da sempre un grande esempio. È uno sport la cui passione è stata tramandata di padre in figlio, importante per quella che è la cultura italiana”.
Per il presidente Pella “le Regioni rappresentano il cuore pulsante di questa nazione e sentire le istituzioni vicino al ciclismo e a questa manifestazione è qualcosa che dà forza e morale. Dal palco daremo spazio a quattro temi: la sicurezza, perché sono ancora troppi i ciclisti che muoiono; la parità di genere e la lotta alla violenza sulle donne; la lotta alle malattie non trasmissibili come l’obesità e il diabete, anche per stimolare la gente a fare sport; la valorizzazione dei territori, che attraverso la Rai hanno modo di mostrarsi e farsi conoscere nelle loro peculiarità, basti pensare che nell’ultima edizione abbiamo raggiunto 80 milioni di telespettatori. Quest’anno siamo passati da 21 a 40 corse, riportando in auge competizioni storiche come il Giro di Sardegna e il Tour della Magna Grecia, con l’obiettivo di arrivare il prossimo anno le 20 Regioni d’Italia". Poi si commuove elencando il grande sostegno ricevuto da tanti campioni azzurri (in sala ci sono Paolo Bettini, Gianni Bugno, Claudio Chiappucci, Alessandro Ballan, Maurizio Fondriest, Vincenzo Nibali e Giuseppe Saronni) e soprattutto dalle istituzioni: "Senza questo grande lavoro di squadra non saremmo riuciti a arrivare a certi risultati".
Particolarmente soddisfatto Massimiliano Fedriga: “Ringrazio Pella per questa iniziativa che ovviamente ci è utile per promuovere le magnifiche diversità del nostro territorio grazie anche al coinvolgimento di broadcaster. Dal punto di vista ciclistico si racconta un pezzo dello sport di questo paese e si promuove lo sport stesso, come attività motoria accessibile a tutti come prevenzione sanitaria. Lo sport è scientificamente un antidoto all’ansia e alla depressione, non è solo un passatempo positivo, ma è l’inizio di un approccio sanitario di prevenzione”.
Alla presentazione ha voluto esserci anche il ministro per lo Sport Andrea Abodi: "Non possiamo arrenderci all’idea che al ciclismo si associ il rischio. Per questo per promuovere la sicurezza ho voluto che ogni tappa avesse come traguardo intermedio un 'traguardo sicurezza' con annessa maglia. E spero si prenda in considerazione anche l'idea di avere l'obbligatorietà del casco", richiesta peraltro contenuta in un pacchetto di proposte che la Federciclismo ha inviato ai diversi gruppi parlamentari. Eugenia Roccella, ministro per la Famiglia, Natalità e Pari Opportunità, ha poi messo in evidenza la parificazione dei montepremi per uomini e donne, “un’iniziativa promossa da un uomo, Roberto Pella, e non è cosa frequente”. Il vicepremier e ministro degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani ha inviato un videomessaggio: “Non è solo un insieme di gare, ma un’avventura che riunisce gli atleti in tutte le gare caratteristiche del nostro Paese e una vetrina per i nostri territori”. Così come il ministro per la Salute Orazio Schillaci: “Questa Coppa Italia unisce sport e salute e per noi è fondamentale promuovere l'attività fisica regolare, che è una risorsa preziosa per tutti. Muoversi di più vuol dire vivere meglio". E ci sono stati anche i saluti del titolare del Mef Giancarlo Giorgetti (“Il ciclismo è una delle mie attività preferite. Ricordo ancora il mio idolo Gimondi, ora tempo di guardare al futuro”) e il ministro del Turismo Daniela Santanchè ("È un esempio straordinario di connessione tra turismo e sport, potente veicolo di promozione dei nostri territori, anche di quelli meno noti, ma non meno belli").
La Coppa Italia delle Regioni 2026 prevede 52 giornate complessive di gare – 40 per gli uomini e 12 per le donne – in 17 Regioni italiane. Due le nuove gare a tappe, il Giro della Sardegna - prima gara della stagione, con partenza il 25 febbraio - e il Tour della Magna Grecia, oltre a una rinnovata edizione della Settimana internazionale di Coppi e Bartali, della cui storica sfida ricorre quest'anno l'80° anniversario. La cerimonia si è conclusa con la premiazione da parte del presidente della Camera Fontana di due importanti manager del ciclismo, Luca Guercilena e Andrea Agostini, a testimonianza dell’impegno della Lega del Ciclismo Professionistico nel promuovere i valori e le competenze che il ciclismo italiano esprime a livello globale.